Con questa frase ho commentato il Regolamento CROSSFIRE, realizzato per giocare la Seconda Guerra Mondiale, quando l'ho postato per la prima volta sul sito del G.M.B.S. - Faenza.
L'unica condizione posta ai giocatori che intendono affrontare questo Regolamento, edito nell'ormai lontano 1995 dal mitico Arty Conliffe, è quella di giocare con limitati quantitativi di pezzi (sia fanteria che mezzi) e quindi non esagerare con gli investimenti economici!
In realtà il Regolamento, ben lungi dall'essere "datato", è modernissimo nella sua logica di estrema facilità di apprendimento, ma decisamente impegnativo quando si vuol "fare sul serio"!
L'ambito di ricostruzione storica resta compreso nel livello massimo del battaglione di fanteria e della compagnia di mezzi corazzati di supporto, quindi serve per riprodurre piccoli scontri a base tattica, ma i risultati sono sorprendentemente realistici.
I Giocatori sono obbligati a sfruttare il terreno che in questo caso deve essere realizzato in modo estremamente realistico, gli elementi scenografici vengono collocati per essere effettivamente utilizzati: ogni siepe, muretto, casa, o altro hanno la loro effettiva funzione e devono essere sfruttati al massimo, ricreando quindi il reale comportamento delle squadre di fanteria durante la guerra.
I mezzi corazzati hanno funzione di supporto e quindi non si vedono blitzkrieg nei tavoli di Crossfire, piuttosto una attenta e calibrata collaborazione.
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Gruppo di famiglia ...!!! |
Quello che segue è uno scenario, con relativo corredo fotografico.
