Delle cose mortali nulla v'è di più incerto degli eventi guerreschi, nulla di più imprevedibile, nulla che esorbiti di più dai pensieri degli uomini. La vittoria non dipende nè dal numero nè dalle forze.

[Coluccio Salutati - cancelliere fiorentino del XV sec.]



giovedì 29 marzo 2012

DUNG FARM (Anzio 1944) - Fattoria di m....!!!!

"Fattoria di m....!!!!" Questo deve avere detto più di un soldato coinvolto in quella sanguinosa azione di guerra, sia che fosse tedesco o alleato (inglese in questo caso); quello che abbiamo rigiocato in data 29/03/2012 non è stato molto diverso dalla realtà: il tedesco è passato e ha vinto, ma a quale prezzo!!!









Il campo di battaglia: i tedeschi partono dal fiume secco a nord, i canadesi a sud della linea tratteggiata








Le linee principali dell'azione tedesca


















venerdì 16 marzo 2012

BORODINO 1812 - 2012

L'Empereur: il "mito" si appanna in
questa sanguinosa giornata

Il campo di battaglia dal lato francese
a partire dalle cavallerie di Ornano

L'intero campo di battaglia, in primo
piano - in basso - Borodino; al
centro la "Grande ridotta"

 "Kutuzof" osserva con attenzione
le mosse francesi: pronto a colpire

Borodino dalle posizioni italiane

Il centro francese

Le solide truppe della
"Santa Madre Russia"
Il Corpo di Eugenio all'attacco
di Borodino
Il Corpo di Poniatoski si schiera
per accerchiare Utitsa
"Bagration" segue preoccupato
l'azione sul suo fianco sinistro
Il "vero" Kutuzov!









lunedì 12 marzo 2012

LA BATTAGLIA DI AGNADELLO - Ghiaradadda, 14 maggio 1509

Mi rendo conto che il cinquecentenario (1509 -2009) è già passato da tempo, ma non è mai troppo tardi per pubblicare un testo che rende giustizia ai "picchieri romagnoli" troppo spesso confusi con le "cernite venete" ed accusati di aver ceduto il campo in questa importante battaglia che - purtroppo - fermò definitivamente l'espansione veneziana verso l'entroterra.
Potrebbe essere una interessante discussione quella di valutare ed ipotizzare come sarebbe potuta essere l'Italia se fosse stata in qualche modo unificata (almeno nella sua parte centro/nord) dalla Repubblica Veneta!

 





sabato 18 febbraio 2012

CROSSFIRE è un regolamento che ritengo assolutamente geniale nella sua semplicità.

Con questa frase ho commentato il Regolamento CROSSFIRE, realizzato per giocare la Seconda Guerra Mondiale, quando l'ho postato per la prima volta sul sito del G.M.B.S. - Faenza.
L'unica condizione posta ai giocatori che intendono affrontare questo Regolamento, edito nell'ormai lontano 1995 dal mitico Arty Conliffe, è quella di giocare con limitati quantitativi di pezzi (sia fanteria che mezzi) e quindi non esagerare con gli investimenti economici!
In realtà il Regolamento, ben lungi dall'essere "datato", è modernissimo nella sua logica di estrema facilità di apprendimento, ma decisamente impegnativo quando si vuol "fare sul serio"!
L'ambito di ricostruzione storica resta compreso nel livello massimo del battaglione di fanteria e della compagnia di mezzi corazzati di supporto, quindi serve per riprodurre piccoli scontri a base tattica, ma i risultati sono sorprendentemente realistici.
I Giocatori sono obbligati a sfruttare il terreno che in questo caso deve essere realizzato in modo estremamente realistico, gli elementi scenografici vengono collocati per essere effettivamente utilizzati: ogni siepe, muretto, casa, o altro hanno la loro effettiva funzione e devono essere sfruttati al massimo, ricreando quindi il reale comportamento delle squadre di fanteria durante la guerra.
I mezzi corazzati hanno funzione di supporto e quindi non si vedono blitzkrieg nei tavoli di Crossfire, piuttosto una attenta e calibrata collaborazione.
Gruppo di famiglia ...!!!
Quello che segue è uno scenario, con relativo corredo fotografico.

                               Combattimento di Sourdeval, 11.8.1944

Situazione generale: dopo il fallimento dell’operazione Luttich, il 47° PzKorp ha ricevuto l’ordine di ripiegare su Alencon, minacciata dall’avanzata di Patton.
Per garantirsi una linea di ritirata sicura è necessario occupare il nodo stradale di Sourdeval, in zona
sono presenti elementi della 2a PzDiv. mentre stanno affluendo reparti della 1a Pz.Div.SS.
Il comando del 47° PzKorp ordina pertanto alla 2a       PzDiv. di inviare la mattina del giorno 11 un reparto esplorante ad effettuare una ricognizione, preliminare all’arrivo in Souderval di un gruppo da combattimento della 1a PzDiv. SS.
Frattanto nella notte tra il 10 e l’11, all’insaputa dei tedeschi una compagnia della 3a Div. Fanteria
Americana ha occupato l’abitato, mentre sono in arrivo elementi della 4a Div. Corazzata…

Army List

Americani:
1 Btg. Fanteria 3a Div. Fanteria: (morale regular)
1 BC, 1 SMG squad, 1 x 57mm, 1 81mm Mortar, 1 HMG
3 x Cp. Fanteria : ciascuna con 1 CC, 1 HMG, 1 60mm Mortar (OT) e 3 Plotoni fucilieri
ciascuno su 1 PC, 3 Rifle squads
1 Batteria 105 mm (6 missioni di fuoco)
Elementi 4a Div. Corazzata: (morale regular)
Reparto ricognizione 25th Cavalry Recon Squadron: 1 M8, 1 Jeep, 1 recon squad
Plotone carri 35th Tank Battalion: 3 M4A1, 1 M4A1 76mm
Tedeschi:
Elementi 2a Pz.Div.:
1 Plotone rinforzato 6a Cp II/304° PzGren. Rgt.: 1 PC, 3 Rifle squads, 2 HMG, 1 mortaio 81mm (morale regular)
Reparto esplorante Pz.Aufkl. Abt. 2: 1 Sdkfz 234/2 Puma, 1 Sdkfz 251/10, 1 Sdkfz 251/1, 1PC,
3 Rifle squads (morale veteran)
Elementi 1a Pz.Div. SS LAH:
1a Cp I/2° Pz.Gren.SS: 1CC, 1 HMG, 1 mortaio 120mm (8missioni fuoco) e 3 plotoni granatieri su 1 PC, 3 Rifle squads (morale veteran)
Plotone carri 2° Cp s.SSPz.Abt. 101: 2 Tigre I (morale veteran)
1 StuH42 105mm (SS Stug.Abt. 1, morale veteran) 
Schieramento iniziale, ore 7.00, 11.8.1944
Americani: 1 compagnia di fanteria ed il reparto da ricognizione schierano nell’abitato di Sourdeval e non oltre 20 cm a sud della strada C-D
Tedeschi: il plotone rinforzato del II/304° Pz.Gren.Rgt. schiera su quota 97, collina a sud-ovest della mappa
Ingressi americani: il resto del btg. di fanteria entra da A alle ore 7.30 con lo scopo di rinforzare le difese di Sourdeval.
Il plotone carri del 35th Tank Bt. entra da A un’ora dopo che sono stati avvistati mezzi corazzati nemici. (di qualsiasi tipo)
Ingressi tedeschi: il reparto esplorante entra da B alle ore 7.30 con il compito di effettuare una ricognizione su Sourdeval.
Il Kampfgruppe della LAH entra da B un’ora dopo che è stata accertata la presenza di truppe nemiche a Sourdeval con il compito di occupare il paese.
La battaglia termina alle ore 12.00, quando le migliorate condizioni meteo renderanno possibile l’intervento dell’aviazione alleata ed impediranno il prosieguo dell’offensiva tedesca.
Condizioni di vittoria: il possesso alle ore 12.00 dell’abitato di Sourdeval.
Note sul terreno: il fiume Val è guadabile alla fanteria, ma impassabile ai mezzi ruotati e cingolati.



domenica 29 gennaio 2012

WATERLOO: LA NASCITA DELLA NUOVA EUROPA

Visuale complessiva del campo di battaglia di Waterloo, visto dal lato di ingresso del prussiano, alla destra di Napoleone.
Napoleone, il nostro grande Imperatore, ha battuto i nemici della Francia a Waterloo!

In primo piano, scortata da una batteria a cavallo, la cavalleria leggera della Guardia alla cui guida si è posto il Maresciallo Ney, che morirà di li a poco in un eroico assalto alle posizioni inglesi.
La pressione sulla sinistra inglese porta le unità di D'Erlon alla conquista della cresta.

L'attacco francese alla sinistra inglese visto dal punto di vista di Wellington che si trova vicino o Mont Saint Jean.
Il Maresciallo Ney, il "bravo fra i bravi" è caduto sul campo dell'onore nell'ennesima carica condotta alla testa delle truppe del Corpo di D'Erlon.
L'azione dei prussiani (sulla destra dello schieramento francese) è stata bloccata: Blucher è caduto!
Blucher l'indomito Maresciallo, nemico giurato della Francia e di Napoleone, alla testa dei suoi costritti che spingeva ad attaccare i francesi, è stato ucciso da un corazziere di Milhaud.
L'inutile tentativo degli Inglesi di riprendere Hougoumont, ormai è troppo tardi, la Guardia sta marciando su Mont Saint Jean
Wellington è ingloriosamente fuggito sulla strada di Bruxelles mentre la Guardia entrava trionfalmente a Mont Saint Jean.


Ora potrà essere finalmente firmata la pace, ed una nuova alba sorgerà sull'Europa, finalmente libera dal dominio dei mercanti inglesi.


VIVE L'EMPEREUR !!

La partita è stata giocata a Recco (GE) grazie all'infaticabile Emilio ed all'ottima ospitalità del Ristorante MANUELINA.
Giocata su un tavolo di 240 x 180 cm. su cartina a colori bidimensionale, con il regolamento "Quelle affaire!" derivato da Marechal de l'Empire della Polemos; con pezzi in 6 mm. della Baccus e Adler.
Lo svolgimento della battaglia, che ha portato alla vittoria i francesi, ha visto uno splendido Roberto "Carbo" (di Faenza) ottenere la meritata vittoria per le aquile dell'Imperatore.
Grazie quindi a Roberto splendido vincitore, ad Emilio, Marco R., Federico e Marco C. tutti di Recco, Antonio (di Capena - RM) ottimo esordiente; master dello scenario: il sottoscritto.

sabato 8 ottobre 2011

Maghinardo Pagani da Susinana è stato un condottiero e politico italiano del XIII-XIV secolo. Fu podestà di Faenza e di Imola e capitano del popolo di Forlì e di Imola.


« Le città di Lamone e di Santerno conduce il lïoncel dal nido bianco,
che muta parte da la state al verno. »
(Inferno, Canto XXVII, vv. 49-51.

Nato probabilmente tra il 1245 e il 1250, visse l'infanzia e la fanciullezza a Firenze.
Perno della sua azione fu riunire in un unico possedimento le città di Imola e Faenza. Nel 1275 fu podestà di Faenza. Nel 1282 sposò Mengarda della Tosa, fiorentina, che gli diede due figlie:
  • Francesca, che sarebbe andata in moglie a Francesco Orsini;
  • Andrea, che avrebbe poi sposato Ottaviano degli Ubaldini, da cui ebbe una figlia di nome Marzia, la famosa Cia degli Ubaldini, sposata a Francesco II Ordelaffi, signore di Forlì. Nel 1359 Cia si distinse nella sfortunata difesa di Cesena durante la Crociata contro i Forlivesi.Nel 1285 ricevette un secondo mandato come podestà di Faenza. Due anni dopo, il vicario papale Pietro da Gennazzano, appena giunto in città, decise di rimuovere tutti i civili dalle loro cariche, Maghinardo compreso. Nel 1286 partecipò al tentativo di riconquista di Imola da parte della famiglia ghibellina dei Nordigli, cui arrise il successo. L'anno seguente, il 18 maggio 1287 il Pagani rientrò a Faenza con la forza ed ottenne di essere ripristinato nella carica di podestà. Nel 1290 aggiunse all'ufficio civile quello militare di Capitano del popolo. L'anno seguente prese con l'astuzia la città di Forlì.Nel 1295 fu tra i fondatori della Lega amicorum ("Lega degli amici") creata ad Argenta tra i capi ghibellini di Romagna. Nemico comune: Bologna. L'anno seguente, il 1º aprile 1296, la Lega prese la città di Imola, togliendola ai bolognesi. Maghinardo assunse la carica di capitano del popolo. Proseguendo verso Bologna, Maghinardo conquistò e rase al suolo i castelli di Sassatelli, Castel San Pietro, Liano, Vedrano e Medicina. Maghinardo fu uno dei due capitani generali della Lega eletti alla fine dell'anno.  Nel 1299 fu nominato podestà di Imola; furono avviate trattative di pace tra Bologna da una parte e la Lega amicorum dall'altra, che si conclusero entro l'anno.
Nel 1300 Maghinardo conquistò l'ultimo castello dell'imolese che mancava ancora al suo dominio, quello di Linaro.
Morì il 13 agosto 1302 nel pieno dei suoi poteri.
Fu sepolto nell'Abbazia di Santa Maria di Rio Cesare, detta «di Susinana».



Il modello di Maghinardo naturalmente non è mio, ma del "mitico" Fabrizio Cheli, faentino, ora residente a Ravenna.

giovedì 22 settembre 2011

Gli aerei degli Eroi dell'aviazione italiana nella guerra '15 - '18

Fulco Ruffo di Calabria nasce a Napoli 12 agosto 1884.
Scoppiato il primo conflitto mondiale si arruola volontario nel battaglione aviatori, e dopo aver frequentato il corso di Mirafiori e conseguito il brevetto, passa al pilotaggio in zona di guerra.
Dalle prime squadriglie di aviazione per artiglieria raggiunge, già due volte decorato al valore, la squadriglia da caccia di Francesco Baracca dal quale ne erediterà il comando.
Sopravvissuto alla Guerra rimane nell'esercito nei reparti di cavalleria.
Nel '25 lascia la vita militare per dedicarsi calla proria azienda agraria ed alla società italo belga per cui aveva già lavorato in Africa di cui diviene presidente. A lui si deve nel campo della scienza agraria la scoperta di una varietà di trifoglio gigante, nominato appunto trifoglio Ruffo. Nel '34 è nominato Senatore del Regno. Muore ai Ronchi nella sua casa in toscana il 23 agosto 1946.
Francesco Baracca (1888- 1918) fu il più grande aviatore italiano della prima guerra mondiale. Morì. colpito da terra, durante un'azione di mitragliamento sul Montello (12 giugno), ma con le sue 34 vittorie in duello aereo rimase l"« asso degli assi » della nostra aviazione.
Il 7 aprile 1916, abbatte il primo apparecchio nemico. Il suo ultimo velivolo fu il Bleriot-SPAD XIII , con il famoso emblema del « cavallino rampante ". Era armato di due mitragliatrici e raggiungeva i 240 chilometri all'ora